Acidità e Bruciore di Stomaco: cause, sintomi e rimedi

In collaborazione con il Prof. Pietro Fumaroli, Direttore della UOC di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva – Azienda USL di Imola (BO)

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I sintomi descritti comunemente come “acidità” e “bruciore di stomaco” sono disturbi frequenti che possono riguardare chiunque, a qualsiasi età. Queste condizioni possono essere fastidiose e talvolta dolorose, ma comprenderne le cause e i rimedi può aiutare a gestirle efficacemente. In questo breve testo, esploreremo cosa sono l’acidità e il bruciore di stomaco, le ragioni dietro la loro comparsa e alcuni consigli utili per affrontarli.

Cosa sono esattamente l'acidità di stomaco e il bruciore di stomaco?

L’acidità di stomaco – è una sensazione di bruciore o dolore nella parte superiore dell’addome, spesso accompagnata da una sensazione di ripienezza prolungata dopo i pasti, che in genere determina difficoltà ad alimentarsi senza incorrere in fastidi di vario genere (dolore, gonfiore, ecc.). E’ una condizione nota come dispepsia, che significa cattiva digestione. Essa può associarsi a stipsi e/o diarrea che in genere fanno parte della sindrome dell’intestino irritabile, che non rientra in questa trattazione.

Il bruciore (o pirosi) – si riferisce, invece, a una sensazione urente nella parte inferiore del petto, a volte risalente alla gola. Può essere presente anche rigurgito, cioè la risalita di cibo o contenuti gastrici verso la bocca. E’ il caso della malattia da reflusso gastro-esofageo, molto frequente nei paesi occidentali.

Cause dell'acidità e del bruciore di stomaco

Si possono elencare diversi fattori che concorrono nella genesi dei sintomi descritti sopra.

  • Cattive abitudini alimentari: un’alimentazione ricca di cibi grassi, piccanti, cioccolato, bevande gassate, alcol e caffè di bassa qualità può contribuire all’aumento della produzione di acido nello stomaco e favorire il reflusso.
  • Obesità: essere in sovrappeso può aumentare la pressione sull’addome, spingendo il contenuto dello stomaco verso l’esofago.
  • Fumo di sigaretta: fumare può indebolire il cardias, la valvola che separa lo stomaco dall’esofago, facilitando il reflusso.
  • Stress: l’ansia e lo stress possono influenzare la produzione di acido nello stomaco e la motilità intestinale.
  • Farmaci: alcuni farmaci, tra cui le benzodiazepine (comuni ansiolitici) possono ridurre la tenuta del cardias e compromettere il movimento gastro-intestinale.
  • Gravidanza: le donne in gravidanza possono sperimentare acidità a causa dei cambiamenti ormonali e della pressione dell’utero sull’apparato digerente.
  • Malattie gastrointestinali: alcune patologie come l’ernia iatale, la gastrite, l’ulcera peptica e, in alcuni casi, anche i tumori possono aumentare il rischio di acidità e bruciore di stomaco.

Sintomi di accompagnamento dell'acidità e del bruciore di stomaco

Altri sintomi che possono associarsi all’acidità o al bruciore di stomaco, da lievi a intensi, includono:

  • sensazione di bruciore nella parte superiore dell’addome o nel petto, che può salire fino alla gola;
  • rigurgito di acido o cibo;
  • dolore addominale o toracico;
  • difficoltà a deglutire;
  • gusto amaro o acido in bocca;
  • nausea o sensazione di gonfiore;
  • tosse secca e stizzosa.

Rimedi e trattamenti

In molti casi è sufficiente adottare alcune semplici modifiche allo stile di vita:

Cambiamenti alimentari: evitare cibi piccanti, grassi, cioccolato, agrumi e bevande zuccherate gassate. Preferire pasti più piccoli e frequenti rispetto a pasti abbondanti. Non coricarsi nelle tre ore successive ai pasti. Fare brevi passeggiate dopo mangiato.

Perdere peso: se si è in sovrappeso, cercare di raggiungere un peso sano attraverso una dieta equilibrata e l’esercizio fisico.

Smettere di fumare: cessare il tabagismo può migliorare notevolmente i sintomi e ridurre il rischio di complicanze a lungo termine.

Gestione dello stress: trovare tecniche di rilassamento come lo yoga, la meditazione o l’attività fisica può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. In alcuni casi può essere necessario ricorrere a piccole dosi di farmaci neuromodulatori, che hanno effetto benefico sul sistema nervoso intestinale.

Alzare la testata del letto: dormire con la testa leggermente elevata può aiutare a ridurre il reflusso durante la notte.

Farmaci: antiacidi o farmaci che riducono la produzione di acido (inibitori di pompa protonica) possono essere utili per lenire i sintomi occasionali. Tuttavia, spesso i rimedi farmacologici non si limitano a farmaci di questo tipo, ma richiedono prodotti che agiscano anche sulla motilità gastrointestinale e, in alcuni casi, sul microbiota.

 

Tuttavia, se l’acidità e il bruciore di stomaco persistono o diventano più gravi, è fondamentale consultare un medico. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un trattamento farmacologico più specifico o ulteriori esami per individuare eventuali patologie gastrointestinali.

FOCUS

Conclusioni

L'acidità e il bruciore di stomaco sono condizioni comuni, ma con alcuni cambiamenti allo stile di vita e l'uso di rimedi da banco, molte persone possono gestire con successo i sintomi. Prestare attenzione all'alimentazione, evitare il fumo e gestire lo stress possono fare una grande differenza. Tuttavia, se i sintomi persistono o peggiorano, è fondamentale consultare un professionista medico per una valutazione accurata e un trattamento adeguato.