Infiammazioni del cavo orale: sintomi, cause e cure da seguire

Con la collaborazione del Dr. Giuseppe Caccamo, Unità Operativa Otorinolaringoiatra Ausl di Imola (BO)

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Le infiammazioni del cavo orale sono un disturbo molto comune che può causare fastidi e notevole disagio potendo colpire qualunque fascia di età. Interessano qualsiasi parte della bocca, comprese le labbra e possono corrispondere ad un ampio spettro di manifestazioni, che vanno da piccole irritazioni del cavo orale fino ad espressioni di gravi problemi di salute.

Generalmente si caratterizzano per un arrossamento e gonfiore della mucosa che riveste il cavo orale fino alla manifestazione di singole o multiple ulcere o vescicole. Le ulcere sono delle piaghe rotondeggianti, con un avvallamento centrale, e posso essere rosse o bianche quando le cellule superficiali, che le rivestono, vanno in contro a morte ed i residui alimentari vi si depositano al centro. Le vescicole sono piaghe rilevate a contenuto liquido.

Le ulcere benigne della bocca (afte) possono essere molto dolorose fintanto che non guariscono ed in talune situazioni, rendono difficile la deglutizione e l’alimentarsi provocando, nei casi più estremi, disidratazione e denutrizione.

Quali solo le principali cause di infiammazione del cavo orale?

Le lesioni del cavo orale possono essere:

  • la manifestazione di diverse condizioni patologiche;
  • l’espressione di un’infezione;
  • un agente fisico o chimico irritante;
  • una malattia che riguarda l’intero organismo.

A volte la causa è sconosciuta.

 

Inoltre, alcune condizioni come una cattiva igiene orale, il consumo eccessivo di zuccheri o alcol, il fumo da tabacco, il contatto sessuale non protetto, il diabete e l’età avanzata possono essere considerati come fattori di rischio.

La saliva è un importante meccanismo di protezione della mucosa orale e qualsiasi condizione che ne comporti la riduzione di produzione rende più facile l’insorgenza di afte.

Le cause più comuni delle infiammazioni della bocca sono rappresentate:

  • dalla stomatite aftosa ricorrente;
  • infezioni virali (Herpes Simplx e Herpes Zoster);
  • infezioni batteriche o fungine;
  • lesioni da irritanti alimentari o chimici;
  • farmaci (in particolare chemioterapici);
  • dalla radioterapia.

Nello specifico

La stomatite aftosa ricorrente è la causa più frequente di afte ed infiammazione del cavo orale.

  • Le lesioni orali e periorali sono causate prevalentemente dall’Herpers Simplex (HSV tipo 1) il quale viene trasmesso attraverso la saliva per contatto diretto con soggetti affetti da lesioni attive di tipo ulcerativo o con pazienti asintomatici, che eliminano il virus nei fluidi. Una volta penetrato nell’organismo, attraverso le mucose o le soluzioni di continuo della cute, il virus inizia a replicarsi nelle cellule del derma e dell’epidermide. Dopo l’infezione primaria il virus entra in una fase di latenza integrandosi nel DNA delle cellule dei gangli nervosi del nervo trigemino. Periodicamente, in seguito all’esposizione a fattori scatenanti (raggi UV, traumi, stress, episodi febbrili), il virus si riattiva e migra lungo gli assoni nervosi verso la periferia, andando ad infettare le cellule epiteliali nelle zone in cui era entrato durante la prima esposizione e causando le classiche lesioni vescicolose.
  • Anche il virus varicella-zoster (Herpes Zoster), responsabile sia della varicella sia della dolorosa malattia cutanea, denominata fuoco di Sant’Antonio, si comporta come l’Herpes Simplex e riattivandosi, può causare la formazione di numerose afte su un lato della bocca.
  • Non solo i virus, ma anche i batteri, tramite processi infettivi, posso determinare gonfiore e afte della bocca. Le infezioni posso insorgere in seguito alla crescita incontrollata di batteri normalmente presenti nella bocca (presenti su denti e gengive) provocando un’infiammazione diffusa (cellulite) oppure possono essere batteri acquisiti dall’esterno da parte di soggetti infetti, come i batteri della gonorrea o sifilide.
  • I funghi allo stesso modo posso essere una causa infettiva che genere infiammazione del cavo orale e tra questi Candida albicans è un normale componente della flora orale. Tuttavia, può moltiplicarsi eccessivamente nelle persone che hanno assunto per periodi prolungati farmaci antibiotici o corticosteroidei o che hanno un sistema immunitario particolarmente indebolito (come i soggetti affetti da AIDS).

Molte malattie colpiscono la bocca e altre parti del corpo:

  • la sindrome di Behçet è una malattia infiammatoria che colpisce molti organi (occhi, genitali, cute, articolazioni, vasi sanguigni, cervello e tratto gastrointestinale) e può provocare afte sintomatiche ricorrenti nella bocca.
  • la sindrome di Stevens-Johnson, un tipo di reazione allergica, causa vesciche cutanee e afte orali.

Anche alcune persone affette da malattie infiammatorie intestinali croniche spesso sviluppano afte orali.

Infine, importanti carenze nutrizionali di ferro, vitamina B6, vitamina B12 e vitamina C possono essere la causa di afte in bocca.

Campanello d’allarme

Non tutte le afte orali richiedono l’attenzione immediata di un medico, ma quando qualsiasi lesione persista per più di 10 giorni deve essere esaminata da un medico per accertarsi che non sia l’espressione di una patologia sistemica o che non sia di natura precancerosa o maligna. È raccomandato il consulto di uno specialista quando, alla comparsa delle lesioni orali, si associa:

  • malessere generale e difficoltà all’alimentazione;
  • febbre elevata;
  • vescicole cutanee;
  • infiammazione degli occhi.

La presenza di tali lesioni si manifestano in un soggetto con un sistema immunitario compromesso.

Il ruolo del medico

Il medico inizia ponendo al paziente domande sui sintomi e sul consumo o esposizione ad alimenti, farmaci e altre sostanze. Viene, quindi, eseguito un esame diretto della bocca ponendo attenzione all’ubicazione e alla natura delle lesioni. I risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo, spesso, consentono di suggerire sulla causa delle afte orale e solo in determinati casi si procede ad ulteriori accertamenti come prelievi ematici, colture o biopsia delle lesioni.

FOCUS

Come curare le afte e l’infiammazione del cavo orale?

Il trattamento delle infiammazioni della bocca e delle afte dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi. Spesso le afte guariscono spontaneamente nel giro di una o due settimane. Quando ciò non accade e quando la manifestazione è particolarmente dolorosa, si può intervenire con gel o collutori analgesici. Questi farmaci possono alleviare il dolore, ma non hanno alcun effetto sulla causa che lo genera. I farmaci antinfiammatori da banco come l'ibuprofene o altri FANS possono aiutare a ridurre il dolore e l'infiammazione. Tuttavia, è importante seguire le indicazioni del medico o del farmacista per l'uso sicuro di questi farmaci. Nel caso in cui le infiammazioni siano dovute a infezioni batteriche, micotiche o virali, il medico prescriverà la terapia antimicrobica più indicata.