La degenerazione maculare

In collaborazione con il Dr. Marzio Vanzini, Medico Chirurgo Oculista, (Bologna)

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La retina è una sottile membrana di tessuto nervoso che riveste la parte interna del fondo dell’occhio. Quando riceve uno stimolo luminoso lo trasforma in un segnale nervoso che, attraverso le vie ottiche, arriva alla parte posteriore del cervello, dove le immagini vengono elaborate e riconosciute.

Le cause principali

La parte centrale della retina, dove si focalizza quello che guardiamo, si chiama macula ed è responsabile della acutezza visiva e della percezione dei colori. La degenerazione maculare è una malattia cronica e progressiva della macula e nella maggior parte dei casi è dovuta all’invecchiamento della retina. In altri casi può derivare da:

  • Traumi;
  • Infezioni;
  • Infiammazioni;
  • miopia elevata.

Più raramente, può essere di tipo ereditario.

La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è più comune nelle persone anziane, si verifica raramente prima dei 55 anni e diventa più frequente dopo i 65 anni.

Ora è la principale causa di cecità nei paesi sviluppati, in Italia si stima che circa un milione di persone siano affette da AMD, ma non tutte sono diagnosticate.

Se la diagnosi non convince…

Nei primi stadi della malattia i pazienti, spesso, non avvertono sintomi e la loro vista rimane buona. Solo un oculista può individuare le lesioni nella macula (piccoli depositi di colore giallastro chiamati drusen) durante l’esame del fondo dell’occhio. Queste lesioni interferiscono gradualmente con il funzionamento della vista. Se c’è incertezza sulla diagnosi, possono essere eseguiti ulteriori esami come:

  • il test del reticolo di Amsler;
  • la tomografia ottica a coerenza (OCT);
  • l’angiografia con fluorescina o con verde di indocianina.

 

Questi test aiutano lo specialista a confermare la diagnosi e a prescrivere eventuali trattamenti.

Il reticolo di Amsler – è una griglia che si guarda, un occhio per volta, fissando il puntino centrale e osservando se appare la visione di linee ondulate, macchie o l’interruzione di qualche linea.

L’angiografia – è un esame che riproduce immagini dettagliate e molto ingrandite dei capillari della retina nel momento in cui sono attraversati dal colorante che viene iniettato per via endovenosa nel braccio del paziente.

L’OCT – considerato come il più importante, è un raggio di luce laser che permette di valutare gli strati della macula con la risoluzione di pochi micron.

Le diverse tipologie

Nella degenerazione maculare legata all’età, ci sono due tipi: “secca” e “umida”.

  • La forma secca è più comune e colpisce circa il 90% dei pazienti. È caratterizzata dall’accumulo di drusen e dal progressivo assottigliamento della parte centrale della retina. Questa zona diventa scarsamente alimentata delle arterie, si indebolisce e forma una cicatrice.
  • La forma umida è meno comune, ma più grave e veloce. È causata dalla crescita di piccoli vasi sanguigni anomali sotto la macula. Questi vasi sono fragili e possono perdere liquido o sanguinare nella retina. Questi sanguinamenti e il tentativo di riparare il tessuto portano alla formazione di una cicatrice che può causare la perdita della visione centrale.

Quali cure seguire?

A seconda del tipo di AMD, secca o umida, i trattamenti sono diversi. Le forme secche sono generalmente considerate non curabili, ma è possibile prevenirle o rallentarne la progressione in parte.

Uno studio chiamato AREDS ha controllato migliaia di pazienti per sei anni dimostrando che l’assunzione di integratori alimentari può ridurre del 25% la progressione della malattia. Questi integratori includono:

  • vitamine antiossidanti come A ed E;
  • alcuni minerali come lo zinco, il rame e il selenio;
  • pigmenti maculari come la luteina, la zeaxantina e l’astaxantina.

Gli acidi grassi omega-3 e omega-6 possono anche essere correlati alla degenerazione maculare e l’integrazione può essere utile se carenti e nella giusta dose.

Nella forma umida della degenerazione maculare legata all’età, sono raccomandate iniezioni intraoculari di farmaci anti-VEGF (fattore di crescita endoteliale vascolare). Questi farmaci inibiscono la formazione di nuovi vasi sanguigni anomali nella retina, che causano complicazioni come membrane sottoretiniche ed emorragie. Le iniezioni, somministrate in anestesia locale e in ambiente sterile, possono arrestare l’evoluzione della malattia, ma non sempre sono efficaci e spesso richiedono trattamenti ripetuti per diversi mesi.

In entrambe le forme di degenerazione maculare, l’agopuntura può essere utile sia secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese (terapia efficace in numerose patologie che in ogni parte del mondo si sta cercando di comprendere), che per la dimostrata azione sulla normalizzazione della circolazione sanguigna nelle piccole arterie dell’occhio, molto importanti per il nutrimento di strutture delicate come il nervo ottico e la retina.

L’importanza della prevenzione

I sintomi iniziali della degenerazione maculare includono la visione alterata e distorta, con linee che sembrano ondulate e macchie scure al centro del campo visivo. La perdita della visione centrale può essere rapida o lenta, a seconda del tipo di malattia. Tuttavia, spesso i sintomi possono essere difficili da riconoscere, perché la malattia può colpire solo un occhio.

Con il progredire della AMD la perdita della visione centrale diventa completa, quindi non è possibile vedere nella parte dove si sta guardando. Anche nei casi più gravi però la visione laterale e periferica è sempre conservata.

La degenerazione maculare può essere rallentata se viene riconosciuta precocemente, quindi è importante fare regolari visite oculistiche, soprattutto dopo i 50 anni. Anche se non si conoscono completamente le cause della malattia, sono stati identificati alcuni fattori di rischio:

  • età;
  • fumo;
  • obesità;
  • vita sedentaria;
  • predisposizione;
  • genetica;
  • esposizione prolungata alla luce solare;
  • una dieta povera di antiossidanti.

 

È importante anche tenere sotto controllo la glicemia, il colesterolo e la pressione sanguigna. In alcuni casi. Per rallentare la degenerazione maculare legata all’età è essenziale correggere i fattori di rischio e adottare abitudini preventive.

FOCUS

I consigli dello Specialista

Per rallentare o prevenire lo sviluppo della malattia è utile: • una dieta sana ricca di antiossidanti naturali come alcune vitamine e i carotenoidi presenti nelle verdure a foglia verde come spinaci, broccoli, cavoli e lattughe che possono proteggere la macula dove sono concentrati. • Fare esercizio fisico moderato è utile per prevenirla. Studi dimostrano che chi pratica regolarmente attività fisica ha minori probabilità di sviluppare questa malattia e, se la sviluppa, la sua evoluzione è generalmente più lenta. • E’ importante proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti, poiché possono danneggiare la macula. La luce, soprattutto quella ultravioletta e blu, può causare la produzione di radicali liberi, che danneggiano le membrane e i sistemi enzimatici delle cellule. Utilizzare occhiali da sole e evitare l'esposizione prolungata al sole può contribuire a proteggere la salute degli occhi.