Multivitaminici: quanto sono importanti per il nostro organismo?

In collaborazione con il Dr. Domenico Iapello, Biologo Nutrizionista, Castel Maggiore (Bologna) Per info : info.studiophn@gmail.com. Tel 3493311826 FB: @NutrizionistaIapello FB: @nutrizionistacastellanamaria

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Ciascuno di noi possiede specifici fabbisogni nutrizionali da soddisfare attraverso l’alimentazione. È infatti fondamentale garantire al nostro organismo la dose ottimale di macronutrienti, dai quali estraiamo l’energia necessaria per sostenere tutte le nostre funzioni vitali, ed inoltre di micronutrienti, indispensabili, invece, per il corretto funzionamento dell’organismo.

I micronutrienti

Con il termine micronutrienti si intendono, in particolare, vitamine e minerali, di cui necessitiamo in minime quantità, in alcuni casi anche nell’ordine di pochi microgrammi, ma fondamentali per il mantenimento dell’omeostasi e della salute dell’organismo. Essi sono contenuti prevalentemente in alimenti quali frutta e verdura e possiedono numerosi effetti benefici, tra i quali:

  • promuovono la salute ossea e muscolare;
  • regolano il sistema ormonale ed immunitario;
  • migliorano il tono dell’umore e possiedono un’azione antiossidante;
  • contrastano la stanchezza e migliorano la concentrazione.

In linea generale, comunque, è possibile garantire la dose ottimale di questi micronutrienti, semplicemente, attraverso un’alimentazione varia ed equilibrata.

Cosa sono i polivitaminici o integratori multivitaminici?

Gli integratori multivitaminici sono dei preparati farmaceutici che di norma contengono la maggior parte delle vitamine (A, C, D, E, K e del complesso B) e minerali quali ferro, calcio, magnesio, zinco, rame e iodio. Talvolta contengono sostanze fitoterapiche ed in generale, la loro composizione chimica varia sensibilmente in funzione della loro utilità e quindi del loro bacino di utenza. Sono disponibili sotto forma di gocce, sciroppi, pastiglie, compresse e compresse effervescenti. In particolare, un buon integratore multivitaminico dovrebbe soddisfare alcuni requisiti, tra cui:

  • fornire l’intero spettro di vitamine e minerali essenziali;
  • non avere un dosaggio superiore alla dose giornaliera raccomandata;
  • considerare le interazioni dei micronutrienti e la biodisponibilità;
  • avere il minor quantitativo di additivi possibile;
  • non contenere allergeni;
  • fornire tutti i dettagli degli ingredienti in etichetta;
  • avere un giusto rapporto qualità-prezzo;

Quando prendere un multivitaminico?

La carenza di vitamine e minerali è sempre più diffusa nella popolazione generale, a tutte le età, da quanto dimostrano gli studi. Negli ultimi anni, infatti, a causa di una minor qualità dei prodotti alimentari e della maggior tendenza ad adottare abitudini alimentari scorrette e sbilanciate, si sta assistendo ad un drastico aumento di carenza di questi micronutrienti dai bambini fino agli anziani, anche nelle persone apparentemente ipernutrite. Queste carenze possono manifestarsi, ad esempio, con dermatiti o senso di stanchezza, fino a casi patologici più gravi.

In particolare, le attuali indicazioni riguardo l’utilizzo di questi integratori, ne giustificherebbero l’utilità in determinate condizioni, in particolare: 

  • nelle donne in età fertile;
  • negli individui sottoposti a regimi fortemente ipocalorici o comunque malnutriti;
  • nei pazienti anziani;
  • nei pazienti affetti da patologie intestinali, con conseguenti problematiche di malassorbimento;
  • nei fumatori e negli alcolisti;
  • negli sportivi.

Infatti, in caso di carenza o aumenti dei fabbisogni accertati, assumere dosi superiori di vitamine e minerali rispetto a quelle introdotte attraverso l’alimentazione potrebbe rappresentare un beneficio per la salute, in quanto tali micronutrienti, come già detto, risultano di fatto indispensabili per il funzionamento ottimale dell’organismo

Avvertenze e possibili controindicazioni

Gli integratori multivitaminici potrebbero, innanzitutto, interferire con l’assunzione di alcuni farmaci, e dunque prima di assumerli sarebbe importante consultarsi con il proprio medico. Gli integratori a base di ferro ad esempio, interferiscono con gli antiacidi, la levodopa, i farmaci specifici per la tiroide e ad alcuni antibiotici; quelli contenenti acido folico possono invece essere controindicati in caso di assunzione di alcuni farmaci antiepilettici.

Inoltre, questi integratori potrebbero scatenare effetti collaterali come:

  • costipazione;
  • diarrea;
  • problematiche a livello gastrico.

Nonostante, dunque, i dosaggi raccomandanti per gli integratori multivitaminici si siano dimostrati particolarmente sicuri e privi di effetti collaterali, sarebbe opportuno che l’utilizzo di questi prodotti, soprattutto, in pazienti potenzialmente a rischio come anziani, pazienti sottoposti a contestuale terapia farmacologica, pazienti affetti da patologie epatiche e renali ed adolescenti, venisse supervisionato dal medico, al fine di ridurre al minimo l’incidenza di questi potenziali effetti collaterali.

Altra controindicazione da dover tenere presente è l’ipervitaminosi, in alcuni casi anche molto pericolosa. Questo riguarda, soprattutto, le vitamine liposolubili (A, D, E, K), le uniche ad essere immagazzinate nei distretti lipofili dell’organismo, quindi nel tessuto adiposo e nel fegato. Per quanto riguarda, invece, minerali e vitamine idrosolubili (gr. B e C), la tossicità risulta molto improbabile in quanto non potendo essere immagazzinate, l’eccesso viene smaltito per via renale e fecale.

Si ricorda che è sconsigliato assumere integratori multivitaminici in concomitanza con un pasto ricco di fibre e con il caffè, in quanto alcuni studi hanno dimostrato che questi alimenti potrebbero essere in grado di chelarne, ovvero ostacolarne, l’assorbimento.

L’ultima considerazione riguarda invece l’assorbimento di alcuni minerali, in particolare di

  • ferro;
  • zinco;

rame.

Il corretto rapporto di questi minerali all’interno dell’integratore è, infatti, indispensabile per garantirne un corretto assorbimento. Questi minerali, detti anche metalli bivalenti, sfruttano lo stesso meccanismo di assorbimento, entrando in competizione l’uno con l’altro. In particolare, l’assorbimento del rame risulta fortemente ostacolato se, nell’integratore, sono presenti elevate quantità ferro, ma soprattutto di zinco. Se dunque il dosaggio di Zinco nell’integratore risulta molto elevato (ad esempio 10 volte più concentrato del rame), l’integrazione di rame sarà circa nulla.

Multivitaminici in autunno e primavera

Potrebbe essere utile assumere un integratore multivitaminico nei cambi di stagione, ovvero in autunno e primavera, soprattutto per sostenere le difese immunitarie. In questo periodo, infatti, aumenta la suscettibilità alle infezioni virali. Un buon integratore in questo caso dovrebbe contenere in particolare:

vitamina D – fondamentale per sostenere la salute ossea, l’umore e il sistema immunitario;

vitamina C – che oltre a rafforzare il sistema immunitario possiede, inoltre, un elevato

potere antiossidante

E in ultimo, ma non d’importanza zinco e selenio

FOCUS

Multivitaminici e sport

Seppur non del tutto concordanti, sono numerose le evidenze scientifiche relative all'utilizzo di supplementi multivitaminici, anche nella pratica sportiva, sia per il miglioramento della performance che per un effetto protettivo nei confronti della salute dell'atleta. Le integrazioni dovrebbero, comunque, essere valutate in maniera individuale. In particolare, la corretta supplementazione potrebbe, infatti, aiutare l’atleta a: • ridurre la comparsa della fatica e dei crampi muscolari; • migliorare le capacità fisiche e cognitive di atleti sottoposti ad allenamenti ad alta intensità; • ridurre lo stress ossidativo ed il danno muscolare; • ottimizzare le fasi di recupero. Inoltre, è altrettanto importante controllare la produzione di citochine infiammatorie post work-out, riducendo gli effetti deleteri di queste molecole sulla salute muscolare.